bIOGRAFIe
Biographies

 

Antonio Canteri

Foto © Roberto Mettifogo

Antonio Canteri pur definendosi autodidatta, è un armonicista che si è avvalso delle lezioni del maestro parigino Jean Jacques Milteau. Musicalmente è cresciuto in ambito blues, facendo parte di alcune delle più importanti realtà della scena scaligera nel settore. Otto anni, per cominciare, nella John Papa Boogie Blues Band, tra le prime a votarsi alla “musica del diavolo” in ambiente veronese.
In seguito Canteri ha collaborato anche con Rudy Rotta, bluesman scaligero di fama mondiale, per poi allacciare uno stretto rapporto artistico con il chitarrista, cantante e compositore malgascio Tao Ravao, con cui ha condiviso una tournée in Francia suonando anche in alcuni club parigini e ha inciso il primo album uscito a Verona per l’etichetta Il Posto, legata all'omonimo, storico music-club veronese, per quasi vent’anni uno dei più importanti tra i locali italiani consacrati alla musica dal vivo di qualità. Il disco s’intitolava From Madagascar to Chicago e comprendeva composizioni originali di Ravao accanto ad una rilettura da Robert Johnson. Altra importante partecipazione in ambito rock-blues di marca texana, quella all’ottimo album To Blues or not To Blues del gruppo Lone Wolf.
Dal 1993 l’impegno stabile nell’Acoustic Duo con il chitarrista Stefano Bersan. Sul versante discografico, vanno ricordate le collaborazioni di Canteri con Bruno Lauzi nel cd Il piccolo esploratore, uscito per Azzurra Music nella collana D’Autore.

Stefano Bersan

Foto © Roberto Mettifogo
Stefano Bersan, a 16 anni inizia, da autodidatta, lo studio della chitarra acustica, sulle tracce della
musica d'autore Italiana, e del folk-blues.
Dopo qualche anno frequenta la "Scuola Civica Musicale" di Verona con il
Maestro Carlo Ceriani. In seguito entra nell'organico della "YOURP GROUP" R&B Band, con la quale suona stabilmente per 7 anni, sarà una esperienza importante e ricca di eventi, anche a livello internazionale...il gruppo apre i concerti di RAY CHARLES e BLUES BROTHER BAND.
Dall' 89 al 91 frequenta l'Accademia di Musica Moderna di Milano con il Maestro Massimo Verardi, questo triennio segnerà la svolta, ad un approccio più
profondo verso lo strumento e la musica in generale, (non ringrazierò mai abbastanza il grande Maestro Massimo Verardi) frequenta seminari di: Joe Di Jorio, Billy Cobham, Franco Rossi, Davide Di Gregorio.
Sempre nel 91 collabora strettamente con la Big Band "FUTURE ORCHESTRA" diretta dal Maestro Luca Donini, e partecipa alla registrazione del CD "BIG BOSSA".
Sul finire del 93, assieme all'armonicista Antonio Canteri, inizia l'avventura "ACOUSTIC DUO", che lo porterà ad esplorare il suono acustico, (inventa già
nel 96, un sistema di amplificazione per i propri strumenti, brevettato nel 2004),
quindi gli stili variegati, del mondo della musica acustica, una sorta di ritorno
viscerale alle origini folk-blues. Nel 98 partecipa ad un seminario di Franco Morone,  raffinando la tecnica finger style, ed allargando la conoscenza delle accordature aperte.

 

Antonio Canteri

Photo © Roberto Mettifogo

Although he describes himself as self-taught, Antonio Canteri had harmonica lessons from the Parisian maestro Jean Jacques Milteau.
He grew musically playing blues, being part of some important bands in the Verona area.
To begin he played for eight years in the John Papa Boogie Blues Band, among the first to play the “devil’s music” in Verona. Canteri later worked with Rudy Rotta, a world famous blues player from Verona, to then begin a very profound artistic relationship with the Madagascan guitarist, composer Tao Ravao, who he did a tour with in France, playing in some Parisian clubs and recording their first album, which came out in Verona with the Il Posto label, tied to the historic Verona music club of the same name, for twenty years one of the most important Italian clubs playing top quality live music. The disc was called From Madagascar to Chicago and included some original compositions by Ravao and a new reinterpretation of Robert Johnson.
Another important Texan style rock-blues experience was the excellent album To Blues or not To Blues by Lone Wolf.
Since 1993 he has played with Acoustic Duo with the guitarist Stefano Bersan.
With regards his discs, we must remember Canteri’s work with Bruno Lauzi on the CD Il piccolo esploratore, issued for Azzurra Music in the Author collection.

Stefano Bersan

Photo © Roberto Mettifogo
Stefano Bersan, more than 25 years’ love for acoustic guitar he began his musical adventure as a self-taught musician preferring Italian songs and folk and blues. Later he became a pupil of the Verona born guitarist, composer and arranger Carlo Ceriani, and joined the Yourp Group, a Verona band playing rhythm’n’blues, which became famous in Italy by taking part in popular RAI shows and “opening” Italian concerts for Ray Charles and the Blues Brothers Band. Bersan played with the Yourp Group for seven years and at the same time continued to extend his technical and creative approach, going to courses and seminars with Joe Diorio, Billy Cobham, Franco Rossi, Davide Di Gregorio.
In 1991 he played on the recording of the Big Bossa cd with the big band Future Orchestra directed by the saxophonist-composer and arranger Luca Donini.
Since 1993 he has been working full time with Antonio Canteri on the Acoustic Duo project.

DISCOGRAFIa
Discography
Dopo un paio di musicassette registrate nello scorso decennio, indicative del percorso avviato nel 1993, la prima testimonianza su CD dell’Acoustic Duo arriva nel 2000.
After the first couple of music cassettes in the last decade, recording the journey they began in 1993, the first CD recording by Acoustic Duo was made in 2000.

Recensione Buscadero
Recensione Jam

Little train

Little Train è stato registrato in due sole sedute, con la preziosa masterizzazione di Paolo Lovat.
Bersan e Canteri si sono occupati di tutti gli arrangiamenti dei brani, che riassumono il lavoro sulla musica popolare americana che l’Acoustic Duo stava proseguendo con passionale rigore da più di 25 anni.
Nel “trenino” del Duo viaggiano un po’ tutti gli ingredienti del saporoso cocktail stilistico messo a punto da Bersan e Canteri: bluegrass e folk, blues e country, persino reggae (una ripresa della Redemption Song di Bob Marley) ed echi delle tradizioni popolari non-americane, nella fattispecie ungheresi e gitane. Tra gli autori scelti dal Duo, spiccano nomi come Dave Van Ronk, Woody Guthrie, Doc Watson, Norton Buffalo, il Reverendo Wilkins, a dimostrazione delle idee chiare dei due musicisti. Ne risulta un affresco tutt’altro che dispersivo, in cui l’elemento unificante si svela nella splendida composizione originale Desert Island che risente della lezione di un grande maestro come Ry Cooder.

Little train

Little Train was recorded in just two sessions, with the expert burning by Paolo Lovat.
Bersan and Canteri arranged all the tracks, which sum up the American folk music that the Acoustic Duo had been passionately playing for more than 25 years. The Duo’s “train” carries all the ingredients of the styling cocktail that Bersan and Canteri have put together: bluegrass and folk, blues and country, even some reggae (their version of Redemption Song by Bob Marley) and folk music from other countries, such as Hungary and gypsy music. Among the writers they have chosen, we would mention Dave Van Ronk, Woody Guthrie, Doc Watson, Norton Buffalo, and Reverend Wilkins, which show that the two musicians have very clear ideas of what they want. The result is a very distinct fresco, where the unifying element is the splendid original composition of Desert Island that portrays some of the lessons given by that great maestro Ry Cooder.

  1. WHISKEY BEFORE BREAKFAST  (Downs Thompson)3.20
  2. ZIBA (Hungarian traditional)4.19
  3. THAT WILL NEVER HAPPEN NO MORE (Dave Van Ronk)4.23
  4. DESERT ISLAND (Acoustic Duo)4.40
  5. ON THE ROAD AGAIN (Jim Oden)4.10
  6. COME FROM THE HEART (Susanna Clark/Richard Leigh)4.08
  7. DO RE MI (Woody Guthrie)3.19
  8. GREEN GREEN ROCKY ROAD (Dave Van Ronk)4.16
  9. DOC’S GUITAR (Doc Watson)2.22
  10. HEAVEN SITTIN’ DOWN (Rev. R. Wilkins)5.00
  11. REDEMPTION SONG (Bob Marley)4.30
  12. YOU GONNA NEED SOMEBODY ON YOUR BOND (Gospel traditional)4.24
  13. TENDER HEART (Norton Buffalo)5.30
  14. HUNGARIAN STYLE (Hungarian traditional)4.21

Lungo ponte

Il secondo capitolo della discografia dell'Acoustic Duo è segnato da un' altra incisione live, cui contribuisce stavolta anche il contrabbassista svizzero Emmanuel Hagmann. (una intesa musicale non nata a tavolino, ma dalla condivisione di una entusiasmante stagione concertistica). Il disco si chiama Lungo Ponte. Il ponte gettato da Bersan e Canteri è ancora quello che porta soprattutto oltre Atlantico, e mentre ci propone una nuova rilettura dall’amato Norton Buffalo, ci mette in contatto con la inconfondibile eleganza della “coppia” dylaniana T-Bone Burnett & Bob Neuwirth (l’apertura con The Long Time Now), dello stesso Dylan (omaggiato due volte, con I Shall Be released e It Ain’t Me Babe), di Stephen Stills (Love The One You’re With), di Steve James e Roy Rogers. Anche questa volta è una composizione originale, Lungo Ponte, a dare il titolo alla raccolta, sintetizzandone il senso: un viaggio caratterizzato dalla propensione ad affrontare anche “l’ignoto”.

Lungo ponte

The second album by Acoustic Duo includes another live recording, with the Swiss double bass player Emmanuel Hagmann, (a musical understanding that was born from them sharing a great concert season together). The album is called Lungo Ponte. The bridge that Bersan and Canteri built leads us across the Atlantic above all, and while it gives us a new interpretation of the loved Nortan Buffalo, it also gives us the unmistakeable elegant style of the Dylan “couple” T-Bone Burnett & Bob Neuwirth (the opening with The Long Time Now), with Dylan himself (two tributes with I Shall Be released and It Ain’t Me Babe), with Stephen Stills (Love The One You’re With), with Steve James and Roy Rogers. Once again it is their original composition, Lungo Ponte, that gives the name to the album, summarising its meaning: a journey marked by their bent to face the “unknown”.

 

  1. THE LONG TIME NOW (H. Burnett - B. Neuwirth)05:47
  2. LUNGO PONTE (Traditional)05:03
  3. LOVE THE ONE YOU’RE WITH (S. Still)04:10
  4. I SHALL BE RELEASED (B. Dylan)04:03
  5. ALL THROUGH THROWIN’ GOOD LOVE AFTER BAD (G. Clark)04:08
  6. BIG JAKE (N. Buffalo)03:38
  7. ON THE WINGS OF A DOVE (S. James)04:26
  8. IT AIN’T ME BABY (B. Dylan)04:11
  9. TAHITIAN SKIES (R. Flacke)04:07
  10. SONG FOR JESSICA (R. Rogers)04:32
  11. WHISKEY BEFORE BREAKFAST* (D.  Thompson)05:29
  12. ORANGE BLOSSOM SPECIAL* (E. Rouse)08:57

*Live recording at L’ETAGE (Genève - Swisse )

Cantico d'occidente

Una segnalazione merita anche la collaborazione dell’Acoustic Duo al lavoro del cantautore Marco Giacomozzi, sia in ambito live che nel disco Cantico d’Occidente uscito nel 2001.

  1. NOTRE DAME DE LA NUIT 4:53
  2. CANTICO D’OCCIDENTE 3:35
  3. IL PONTE DEI DESIDERI 3:55
  4. LA MERAVIGLIA0 3:48
  5. LA STREGA 3:59
  6. TEMPORALE 4:26
  7. OBRIGADO 3:56
  8. L’ALLEGRA RUOTA DELLE POSSIBILITÀ 4:32
  9. NOTTI BIANCHE0 4:45
  10. LE ROMANTICHE 3:24
  11. LE ONDE 4:27

 

la citta' dell'amore

 

 


© 2007 Acoustic Duo - Antonio Canteri e Stefano Bersan.
Foto/Sito di R.Mettifogo www.robertomettifogo.com